Pretty Woman. 5 motivi per cui piace ancora. E tanto

Dopo circa 30 anni il film con Julia Roberts e Richard Gere torna in prima serata e ottiene ascolti record

Recentemente è tornato sui nostri schermi Pretty Woman, una pellicola che, a distanza di 29 anni, continua a piacere. E tanto.

Era infatti il 1990 quando la storia diretta da Gary Marshall e interpretata da Julia Roberts e Richard Gere, fece la sua apparizione.

Un tempo che non ha cancellato le emozioni suscitate dall’incontro della prostituta con il miliardario. La pellicola infatti, continua a raccogliere consensi ben oltre i 400 milioni di dollari incassati.

Perché  Pretty Woman continua a piacere?

Pretty Woman, perché continua a piacere così tanto?

Quali i motivi che hanno spinto pochi giorni fa oltre 3 milioni di italiani a rivedere ancora una volta la storia di Vivian e Edward?

Vediamo insieme i cinque principali motivi che consacrano Pretty Woman come uno dei film indimenticabili.

1. Perchè molte persone si identificano nei personaggi di Pretty Woman

La vicenda di Vivian e Edward è la trama nella quale tante persone si identificano. Semplicemente per questo Pretty Woman continua a piacere.

Un filo, non sempre visibile, lega i destini di Vivian, donna che sceglie di fare la prostituta, con quelli di molte persone, costrette a vendere qualcosa.

Mentre l’immagine di Edward, uomo dal grande successo economico, ma solo, ci rimanda all’impossibilità del denaro di comprare qualsiasi cosa.

Ecco perché Pretty Woman interpreta la vita di molte persone e consente di identificarsi.

Dopo 30 anni è ancora un successo

2. Perché il film racconta una verità spesso taciuta

Pretty Woman continua a piacere perché racconta qualcosa che tutti noi intuiamo, ma che teniamo nascosto.

Il potere delle apparenze, la tirannia del denaro che consacriamo a unica divinità, non riescono a tacere la vera sostanza delle persone.

E così la parabola della vita, tutta potere e soldi, si sgretola davanti ai sentimenti, e al riconoscimento della forza che essi esercitano sulle persone.

3. Perchè ci parla di un riscatto

Quando Vivian, una prostituta, cioè quanto di peggio la nostra mentalità superficiale ci fa ritenere, esclama ” non sono una cosa”, pronuncia una grande verità.

Quella cioè che non tutto è merce, non tutto è in vendita, e solo sapendo questo è possibile riscattare se stessi.

Per questo il film a distanza di 29 anni continua a raccogliere un consenso che va oltre la grande interpretazione dei due protagonisti.

Il contratto tra Vivian ed Edward non autorizza lui a pensare che Vivian possa essere una semplice cosa, e a poter fare quello che crede.

Dietro quella semplice verità è contenuta una lezione di riscatto e umanità che molti di noi sentono come propria.

4. Perchè rende possibile il cambiamento

È forse il lieto fine la fiammella che continua ad illuminare la speranza che ogni spettatore vede nella trama del film.

Pensate che in origine il copione prevedeva un finale diverso, che lasciava intatte le differenze tra i due protagonisti.

Mentre, le scale che Edward sale con i fiori in mano, rappresentano la scintilla che continua a far sognare milioni di persone, quella cioè di un possibile cambiamento.

Metafora della vita

5. Perché è una splendida metafora della vita

È questo, in sostanza, il motivo per cui il film continua a tenere incollate milioni di persone e continua a piacere come la prima volta.

Perchè Julia Robert e Richard Gere sono meravigliosi interpreti di una metafora nella quale, ognuno, può cogliere un tassello.

E riflettere su se stesso, e sull’opportunità di vivere una vita migliore e ricca di sentimenti.

Un invito alla lettura:

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