Un buon padre non è chi paga spese e bollette, ma chi ama i suoi figli

Condividi:

Non è semplice affrontare un tema così delicato ed importante come quello dell’essere padre. E soprattutto un buon padre. 

Un vero padre è ben diverso da colui che concorre a creare biologicamente la vita, é una persona che ha consapevolezza e sa vivere il suo ruolo.

“Per tenere un bambino in braccio ti basta solo l’amore, per allevarlo ti serve molto di più, per essere suo padre, ti deve dare qualcosa anche Dio.”
(Elis Râpeanu)

Cosa si chiede ad un buon padre di oggi?

Chi è un buon padre

I nostri tempi, purtroppo, tendono a misurare tutto con il parametro dei soldi e della ricchezza.

E quindi anche la figura di colui che è considerato un buon padre si misura con la disponibilità della carta di credito e del conto in banca.

Come se la quantità, o meno, di denaro potesse comprare la felicità e l’educazione dei propri figli.

Come se la facilità nel pagare le bollette o comprare l’ennesimo regalo per un figlio fosse la cartina al tornasole che misura l’essere un buon padre.

La trasformazione dell’idea

Sicuramente non si vive di aria, ed è anche vero che le esigenze del giorno d’oggi sono tanto diverse rispetto a quelle che affrontavano i padri di un tempo.

Infatti non solo la vita è divenuta più costosa, ma il denaro sembra essere assurto a parametro unico.

Un genitore non è chi paga le bollette

E quindi il pensiero riguardo l’essere un vero padre diventa questo: più guadagno e meglio sarò come genitore.

Dimenticando che le esigenze profonde e più importanti di un figlio non riguardano la quantità di abiti firmati o la possibilità di frequentare una scuola privata.

Questi rimangono stereotipi, purtroppo dannosi, che rovinano l’idea della paternità e del rapporto costruttivo tra un padre ed un figlio.

Una mentalità ed un costume che portano seri danni al rapporto familiare. Non solo con i figli ma, spesso, anche con la compagna e madre degli stessi.

Ecco perché essere un vero padre significa, per un uomo, saper creare, alimentare e mantenere delle solide basi familiari.

Se é vero il detto che dietro una grande impresa di uomo c’è la presenza di una grande donna, questo è ancor più vero per vivere in profondità il ruolo di padre.

Chi è un vero papà

Un vero papà

Un vero padre é quindi una persona che sa mettere se stesso al servizio completo e spontaneo della sua famiglia.

Un uomo consapevole dell’importanza di costruire e mantenere il rapporto con i figli sin dalla più tenera età.

Ecco perché alcuni provvedimenti di legge dovrebbero agevolare di più e meglio questa opportunità.

La possibilità per un uomo di avere più tempo da passare con i figli e aspirare a diventare un vero padre

Infatti se egli sentisse meno l’esigenza di rispondere alle tante richieste economiche, potrebbe godere dei momenti unici che seguono la nascita di un figlio.

L’importanza della figura paterna e la complessa relazione tra padre e figlia.

Prendersi cura di loro, costruire una relazione profonda, essere parte attiva nella crescita psicologica ed affettiva dei figli,é il traguardo che ogni papà dovrebbe raggiungere.

Per questo anche la presenza e il supporto di una donna altrettanto matura é la condizione perché un uomo possa aspirare ad essere un buon padre.

“Fammi essere ancora figlio. Solo una volta. Una volta sola. Poi ti lascio andare. Ma per una volta, ancora, fammi sentire sicuro…
Proteggimi dal mondo. Fammi dormire nel sedile dietro il tuo. Guida tu. Che io sono triste e stanco. Ho voglia che sia tu a guidarmi, papà….”

Essere un buon padre significa poter ricevere da un figlio una dedica così forte e struggente come le parole di questa poesia.

Una pensiero che raccoglie le qualità ed il significato di un ruolo così importante e spesso sminuito.