La depressione non è colpa di Dio. Anche chi ha fede si ammala

Non banalizzare la depressione, non avere pregiudizi e non giudicare le persone che ne soffrono. La depressione non è colpa di Dio. Anche chi ha fede si ammala

La  depressione non è solo un infelice disordine, non è solamente l’oscillazione dell’umorismo. E’ la devastazione della realtà.

La depressione è la seconda causa di disabilità nel mondo, è una malattia seria e un problema della salute pubblica

Classificata come lieve, moderata o grave, in base all’intensità dei sintomi, che causano impatti diversi ai pazienti.

La  depressione non è colpa di Dio, anche chi ha fede si ammala.

E’ una malattia difficile e debilitante, cronica e di lunga durata, non si risolve in breve tempo. Inoltre non è diagnosticabile da un solo sintomo, ma ne presenta diversi.

persona depressa

Altera il senso della realtà in modo negativo, rendendo pessimista chi ne è colpito. Essere depresso significa sentire un vuoto inspiegabile, un trascinamento di giorni e notti, una lotta quotidiana e un soffocamento di sentimenti.

Tutti dolori interni costellati nell’anima. La depressione è quando sei costretto a sorridere per non dover spiegare la disperazione che ti graffia l’anima.

Arriva con sintomi massacranti, che portano una sensazione di vuoto, di disperazione e di pensieri sconnessi.

E’ proprio a causa di questo che c’è bisogno di capire che questa malattia non è uno scherzo, che merita rispetto, considerazione e attenzione.

Il dolore altrui non è mai uno scherzo. Bisognerebbe porgere le mani verso chi ne ha bisogno e avere uno sguardo accogliente e rispettoso verso chi ne soffre.

Consigliargli di rivolgersi a qualcuno in grado di aiutarlo, un esperto che può trattarlo e curarlo al meglio.

Se stai leggendo questo articolo non è un caso. Sappi che anche se si tratta della malattia del secolo si può uscirne, perché niente dura per sempre.

Ci sono persone preparate e informate che possono darti tutti gli strumenti per gestire con amore e dedizione questa situazione difficile.

Colomba

 

Sei una perfetta creazione divina, abbi fede e chiedi aiuto a coloro che hanno tutti gli strumenti necessari per guidarti verso la guarigione. Lo devi a te stesso, ti meriti la felicità.

E se invece non stai soffrendo tu a causa di questa malattia, ma una persona a te vicina, allora non negargli un abbraccio amichevole, una parola di conforto.

Non hai idea di quanto questi gesti possano essere di giovamento a chi sta annegando in un mare oscuro, a chi si è perso nella propria oscurità.

Sii colui che lo ascolta per capirlo, non per rispondergli. Non giudicare senza sapere, non farlo mai.

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