La sensibilità è una forma di intelligenza, ma è inutile spiegarlo a chi ne è privo. Il ritratto delle persone sensibili

“ Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio.”
(Charles Baudelaire)
Si parla tanto di sensibilità e, spesso in maniera superficiale.

La si accosta a qualcosa di negativo o frustrante.
Una caratteristica sicuramente non incoraggiata ai nostri giorni, ove scaltrezza, pragmatismo, arrivismo, sono considerate le qualità principali da coltivare ed esibire.

Il più delle volte tutto questo è ritenuto più importante del genio, del guizzo capace di invertire la rotta di un cammino esclusivamente fondato sull’interesse e sul tornaconto, incapace per questo di cogliere le infinite alternative che la vita presenta ad ognuno di noi.

“Ciò che rende l’esistenza preziosa sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità.”
(Hermann Hesse)

È arrivato allora il momento non solo di prendere difese di questa qualità, ma di incoraggiarla, di non chiuderla dentro le anime magari intimidite e sempre più refrattarie a mostrane i contorni.
Il momento di farne una componente di unicità, oltre che di umanità.

Essere sensibili non significa solo intuire, avvertire prima di altri, guardare oltre le apparenze sempre più spesso pacchiane e senza vera bellezza.
Essere sensibili significa possedere una serie di qualità che andiamo ad elencare e commentare insieme a voi.

– Ci rende più umani
Una persona sensibile è certamente una persona incapace di fingere o essere diversa da quella che è, e questo non è uno svantaggio.

È lo specchio della propria essenza, dei propri pensieri e dei propri sentimenti. È la dimostrazione di una autenticità che rende ognuno di noi un essere unico e irripetibile nel suo genere.

– Sintonizza sulle emozioni altrui
Essere in grado di vivere e condividere le emozioni di chi si ama e di coloro che vivono accanto a noi, è qualcosa di intenso, gratificante.

Anche quando questi sentimenti generano tristezza o malinconia, anche quando le strade della vita portano verso sentieri non conosciuti e, alle volte, difficili.
Si potrà sempre essere presenti, responsabili, protagonisti e non comparse inutili degli appuntamenti cruciali della vita.

– Sviluppa l’intuito
Una persona sensibile afferra al volo ciò che molti altri faticano a vedere e a capire.
La vita non è un protocollo scontato, ma un insieme di circostanze mutevoli che solo una persona altamente sensibile afferra con semplicità e precisione.

“Ognuno vede quello che tu pari, pochi sentono quello che tu sei.”
(Nicolò Machiavelli)

Il punto dunque non sta in una sorta di difetto da correggere, la grande sensibilità appunto, ma spesso nell’incapacità di relazionarsi con individui che non vogliono sintonizzarsi sulle stesse lunghezze d’onda.

Quando si fa della propria persona una macchina schiacciasassi, un robot programmato per un unico scopo, non viene meno solamente la sensibilità, ma l’essenza stessa e la natura più profonda dell’essere umano.

Ma è inutile spiegare tutto questo a chi ne è privo….

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