Le donne non sono nervose e lunatiche. Spesso sono solo molto, molto stanche

Nervose, lunatiche, litigiose. No. Le donne, spesso, sono solo stanche. Molto stanche.
Molto spesso è facile incolpare qualcuno per i suoi atteggiamenti, senza magari conoscerlo a fondo, sapere quale fase della vita sta attraversando, da cosa sono determinati i suoi comportamenti.

Questa superficialità è diventata oggi giorno un atteggiamento sempre più comune.
Si giudica da un post su facebook, da una risposta o da una faccina sotto un commento!

Si etichetta una persona, soprattutto quando si tratta di una donna, come nevrotica, lunatica, senza chiedersi quale ragione può aver determinato un certo stato d’animo.

È curioso, a pensarci bene, che in una coppia l’uomo abbia diritto a privilegiare i suoi impegni, a non poter mai modificare la sua agenda.
Dopo il lavoro, guai a mettere in dubbio la partita di calcetto con gli amici, o la serata in pizzeria con gli stessi.

È una questione di sopravvivenza molto spesso, presi come siamo da una vita sempre più frenetica e fitta di impegni, che necessita, per essere bilanciata, di qualche sano momento di svago.
Se dunque questo è vero, perchè non dovrebbe essere così anche per la donna?

Perchè, se sorge un imprevisto con i bambini, con i genitori, un contrattempo sui programmi della serata o del weekend, colei che deve rimetterci sia spesso, quando non sempre, la donna di casa?
Perché a lei è suggerito di rimandare l’appuntamento con la parrucchiera o con l’estetista, mentre all’uomo di casa sembra tutto dovuto?

Non è questione di emettere verdetti, quanto di rendersi finalmente conto che, se la vita presenta livelli crescenti di stress, questo lo è per tutti.
Sottovalutare questo aspetto, non prendersi le proprie responsabilità, significa portare una persona sull’orlo dello stress emotivo.

Una recente indagine promossa dal Censis ha fotografato la situazione italiana riguardo la condivisione dei compiti e delle responsabilità.

Se qualche passo avanti è stato fatto negli ultimi anni, appare ancora molto netto il divario con altri paesi europei, ad esempio.

Ciò che appare incomprensibile è che se un numero crescente di mariti o partner danno la propria disponibilità per talune incombenze, tipo la spesa o gli impegni dei figli, sembra che la pulizia della casa e il classico bucato, con annessi e connessi di stiratura e messa in ordine, sia qualcosa di totalmente inaffrontabile dal maschio italiano.
Indagandone le motivazioni gli analisti hanno scoperto che le cause sono culturali.

Abitudini alle quali i neo mariti sono stati spesso condotti dai ruoli materni, che consideravano inaccettabile che i figli imparassero a farsi il bucato o a rammendare i calzini.

A parte questo, quello che va assolutamente compreso, è che aiuto e condivisione sono oggi aspetti non di educazione, ma di vera e propria salvaguardia della fatica delle persone.
Le donne non sono nevrotiche o lunatiche, sono solo probabilmente molto, molto stanche.

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