Se stai attraversando un periodo a luci spente, un viaggio potrebbe riaccendere l’entusiasmo e l’amore per la vita

Sarà capitato un po’ a tutti di vivere dei momenti difficili.
Quelli in cui nulla sembra andare per il verso giusto.
Quelli in cui tutto sembra essere più grande di noi e ci sentiamo incompresi.

A chi non è mai capitato di trovarsi in questo tunnel, senza via d’uscita?
Forse qualcuno starà facendo cenno di si, con la testa, magari siete usciti da poco dall’incubo di cui parlo, ma sicuramente vi sentite molto più forti ora, vero?

Saper uscire da questi momenti, da soli, non può che essere una dimostrazione della nostra forza.
È ciò che possiamo leggere nel libro “Le coordinate della felicità“.

Solo dopo essere stati faccia a faccia con le nostre paure più grandi, e averle sconfitte, possiamo dire di essere diventati veramente forti.

Non c’è cosa più bella che guardarsi allo specchio e sapere di avercela fatta!
I veri successi d’altronde sono questi. Cadere e rialzarsi, rinnovati!

Se sentite di essere in un momento di grande sconforto, se avete la sensazione di non riuscire a trovare una via d’uscita, fate tutto ciò che è in vostro potere per uscirne.
Provate a partire. Anche da soli, se necessario.

Sapete, fare un viaggio è il modo migliore per provare ad allontanare il vostro sconforto.
Per provare a cambiare la vostra visione delle cose e ritrovare finalmente un po’ di luce.
A volte dobbiamo poterci allontanare per ritrovare noi stessi.

I problemi, spesso, sono più piccoli di quello che sembrano
Vi è mai capitato di sentirvi dire che ingigantite i vostri problemi?
Forse fa male ammetterlo, però a volte lo facciamo davvero.

Perché?

Semplice: vivere le stesse situazioni, essere perennemente nella nostra zona comfort, non può che farci vedere le cose più grandi di quello che in realtà sono.
Ogni piccolo ostacolo ci sembra insormontabile!

Ogni delusione, insuperabile.
L’abitudine può far anche questo, sapete?
Offusca la mente e trasforma ogni cosa in un dramma!

Un modo per poter uscire da tutto questo?
Viaggiare, appunto.
Poiché questo significa allontanarsi da tante cose, dalla nostra zona comfort.

Da quelle abitudini che ci fanno sentire al sicuro, ma non vivi!
Provate a guardare la vostra vita da lontano, allora.
Capirete che i vostri problemi erano grandi, finchè eravate fermi.

Viaggiate e mettete distanza tra voi e ciò che vi preoccupa.
Facciamo autoanalisi viaggiando

Allontaniamoci da tutto e tutti, ritroviamo noi stessi, lontano dal caos della quotidianità.
Prendiamoci del tempo per noi, magari su un aereo o su un autobus.
Non c’è cosa miglior che perdersi nei propri pensieri, mentre si è in viaggio.

Poiché è proprio in questi momenti che affrontiamo la realtà dei fatti, senza il bisogno di dover scappare e iniziamo a porci delle domande.
Anche quelle più scomode.

Magari anche con il rischio di crollare, ma non importa.
Toccare il fondo significa sprofondare, ma anche aver la possibilità di poter risalire.

Insomma, Vvaggiare è davvero terapeutico: si fanno incontri inaspettati, si vivono esperienze nuove, si ha la possibilità di confrontare la propria vita con quella degli altri.

Ma soprattutto possiamo riuscire ad osservare le varie situazioni con occhi nuovi!
E così che arriviamo a mettere in discussione tutto e a cambiare le nostre priorità.
Ora avete capito perché viaggiare è libertà?

Perché solo osservando i nostri problemi da lontano, siamo totalmente liberi di analizzarli e risolverli.
Solo aprendovi al mondo, potete ragionare, senza alcun tipo di condizionamento.
Un viaggio ci può solo liberare dalle catene della quotidianità.

Quelle stesse catene che ci impongono di ragionare, sempre nello stesso modo.
Partite allora!
Viaggiate, riflettete.

Chissà, forse tornerete a casa con meno domande e più risposte.

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