Siamo tutti degni di amore e considerazione. Il rispetto non è un privilegio, ma un diritto

Parlare del diritto di ogni individuo a vivere una vita nella quale possa dare e ricevere amore, rispetto, valorizzazione di sé, costituisce un principio di base talmente semplice quanto, spesso, dimenticato.

Quante persone, senza una colpa diretta, si trovano infatti a vivere giornate piene di paure, lotte, battaglie con se stessi e con il prossimo, senza una visione chiara di quello che sono e del cammino che stanno facendo?

Non è una forma di egoismo: quella di ripetere a se stessi il bisogno e la volontà di cambiare rotta al proprio percorso, costituisce la base sulla quale costruire un destino che sia degno di questo nome.
Fernando Pessoa scrisse:

“Cosí come laviamo il nostro corpo dovremmo lavare il destino, cambiare vita come cambiamo biancheria: non per provvedere al sostentamento della nostra vita, come col cibo e col sonno, ma per quell’estraneo rispetto per noi stessi che giustamente si chiama pulizia.”

Amore e rispetto sono quindi in qualche modo legati dal principio di reciprocità.
Non si può chiedere amore se non si è in grado di darlo, non si può pretendere rispetto se, ciascuno, non solo non riesce a rispettare il prossimo, ma non porta rispetto alla propria persona.

È sicuramente questo l’invito che ci suggerisce Pessoa nella sua frase.
Un Buona e sana pulizia di primavera che ci consenta di eliminare tutto quello che sporca, inibisce, rallenta questa consapevolezza e questa grande crescita personale.

E, dopo avere smaltito abitudini non sempre positive, aver fatto entrare aria fresca e pulita, è possibile continuare il proprio cammino con una giusta e semplice visione di quello che siamo e di ciò che vogliamo.
Dal profondo della sua grande saggezza il Dalai Lama indica, oltre la reciprocità, anche un altro punto sul quale porre attenzione.

La capacità di vivere e comportarsi con leggerezza, senza attaccamento.
La compassione, sostiene il maestro spirituale, è vera, sincera, quando vissuta con spontaneità, senza il voler ricevere in cambio qualcosa. Altrimenti è la negazione di se stessa.

Compassione intesa sia come capacità di percepire il dolore altrui, ma anche come emozione positiva, capacità cioè di provare emozione insieme a qualcuno.

Vivere amando, rispettando, valorizzando con naturalezza, senza un fine nascosto, senza il bisogno che questo sia per forza e subito riconosciuto, è il primo e fondamentale passo affinchè la nostra vita diventi piena di amore, rispetto e valorizzazione di se stessi.

Riuscendo a togliere il calcolo, il tornaconto dal nostro orizzonte quotidiano, riusciremo anche ad apprezzare la bellezza ed il valore della gratuità e della semplicità.

Non è così difficile vivere circondati da amore e rispetto.
Forse è più semplice di quello che si possa immaginare, se solo si cambia modo di intendere e pensare la nostra vita e il suo significato.

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