Se devi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli sempre la gentilezza

Scegliere di essere gentili significa avere la capacità di essere tolleranti verso la diversità di pensieri, di esperienze e scelte, insita in ogni individuo.

Noi tutti dovremmo cercare di mettere la dolcezza, l’amore e la comprensione davanti all’intransigenza, alla testardaggine e al comando.

Non è necessario fare lunghi discorsi sul proprio punto di vista, né smettere di “seguire” qualcuno, solo perché non si hanno le stesse idee.

Si hanno molte discussioni accese sui social network, sui gruppi di Whatsapp e persino sui tavoli da bar, a causa di differenze politiche, sociali e religiose.

Il più delle volte, però, sarebbe preferibile il silenzio o cose più divertenti che vadano ad aggiungere qualcosa di buono alla nostra vita.
Eppure all’improvviso sembrano essere diventati tutti “padre e madre” di un partito, una religione, un gruppo sociale.

Ormai indossiamo la maglia di un politico o di un’ideologia e ci comportiamo come fedeli sostenitori di un ordine.
Divulghiamo video modificati, spesso pieni di informazioni false, passiamo ore davanti al telefono a scrutare i documenti che provano la nostra teoria, diventiamo impazienti e combattiamo persino con coloro che osano pensarla diversamente da noi.

Ma non finisce mica qui.
Vi sono amici, colleghi di lavoro, familiari e persino coniugi separati in nome di tale “amore per la causa”.
E coloro che non partecipano alle discussioni e preferiscono tacere o cambiare argomento? Cosa succede a loro? Semplice, sono spesso marginalizzati.

Tuttavia, tacere o astenersi dal dare la propria opinione, non è sinonimo di mancanza di personalità o convinzione.
Alcune persone preferiscono semplicemente risparmiare energia per cose più importanti.
Oppure cercano solo di proteggersi da inutili logoramenti.

O, ancora, non credono che “vincere” una discussione possa renderli persone migliori.
Preferiscono essere gentili e non avere necessariamente ragione.
Nel suo libro R. J. Palacio afferma: “Quando devi scegliere tra avere ragione ed essere gentile, scegli di essere gentile”.

La vita è già così complicata: abbiamo così tante paure, perdite, insuccessi e sfide, giorno per giorno, che non dovremmo sprecare ulteriore energia per discussioni inutili, con l’unico scopo di dimostrare quanto siamo giusti e sinceri nelle nostre posizioni.

Sarebbe meglio utilizzare tale energia praticando la gentilezza, non credete?
Cercando, magari, di rendere la giornata di qualcuno più dolce o migliore, tenendo le nostre idee per noi stessi e non cercando di convincere nessuno di niente.

Solo così possiamo avere una vita migliore e più genuina.
Eppure sono davvero tante le persone che perdono la loro compostezza, pur di difendere il loro punto di vista, non sempre perfetto e vero, poiché frutto della loro formazione ed esperienza.

È incredibile rendersi conto di come le persone non capiscono, che ciò che è meglio per loro, potrebbe non esserlo per l’altro.
Non bisognerebbe cercare di imporsi, quindi.

La gente travisa i veri insegnamenti dell’amore e preferisce discutere, urlare e, a volte, offendere.
Ma non funziona così!
Dovremmo scegliere di essere gentili.
Perché?

Perché solo così facendo riusciremo a mettere da parte la rigidità, per poter acquisire la leggerezza del pensiero e dell’azione.
Come si può essere gentili?

Lasciando il posto sull’autobus all’adolescente impaziente, per esempio.
Tornando a casa sereni, senza avere, necessariamente, il pensiero di voler vincere la gara di chi ha vissuto la giornata più estenuante o stressante.

Comprendendo che la cosa più importante è stare bene con chi si ama.
Solo così scoprirete che non c’è alcun bisogno di farvi alfieri della giustizia o di dover dimostrare le vostre certezze a tutti i costi.

Non dovete gridare le vostre decisioni politiche, religiose o sociali ai quattro venti.
Non serve voler avere per forza ragione, ma è importante preservare i propri affetti e le proprie relazioni.
Iniziate a parlare e ad agire gentilmente allora, prendendovi cura dei bisogni e del cuore dell’altro.

Imparate ad essere dolci, il che non significa dover fare gesti eclatanti.
Ricordate che la vera dolcezza sta nell’attenzione dei piccoli dettagli, quelli spesso ignorati.

Come ha affermato lo scrittore Josie Conti: “Gentile è colui che passa attraverso la vita dell’altro, lo tocca leggermente e lo segna dove nessun altro può arrivare”.

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