Amicizia: quando il tempo e la distanza non contano se i cuori sono connessi

Parlare dell’amicizia può apparire scontato, a volte banale.

Quante volte abbiamo sentito la frase, “Sì certo è una mia amica”, pronunciata con superficialità, come di sfuggita, scambiando una conoscenza con la vera amicizia.

Questa parola, soprattutto sui social, è divenuta di uso corrente. Si è amici nel giro di un secondo, ottimi amici in un giorno. Amici per la pelle dopo una settimana….

Su Facebook, dove viene coltivata l’arte del commento, della dedica con il fiore più bello, l’amicizia è in realtà un concetto talmente superficiale che non sfiora nemmeno la conoscenza.

Ma l’amicizia è altro. È molto altro. È conoscenza, intimità, connessione profonda. È tutto questo non ha nulla a che fare con gli stati sui social, con i “ti voglio bene” come pioggia di meteoriti.

Non ha nulla a che fare con il tempo che passa, con una frequentazione quotidiana, con il sentirsi ripetutamente.

Quante volte, infatti, a distanza anche di anni, dopo che la vita magari ha pensato bene di dividere le strade di due persone, si rivede un’ amica e sembra che il tempo sia annullato, tale è la forza ed il legame che quel rapporto ha mantenuto nel tempo.

È questa una misura che parla di un sentimento unico, diverso anche dall’amore, ma assolutamente non inferiore, o meno intenso.

L’amicizia è uno dei sentimenti più forti che legano due o più persone.

È il motore di una relazione basata su reciprocità, disponibilità, condivisione, supporto, affetto e fiducia.

Per questo diversa dall’amore, ed assolutamente differente dalle normali conoscenze. Quelle che caratterizzano, sempre più, le relazioni tra le persone.

Una delle frasi che meglio descrive questo rapporto, che ne definisce i contorni e meglio ne esprime il senso, è quella di Albert Camus:

“Non camminare dietro a me, potrei non condurti. Non camminarmi davanti, potrei non seguirti. Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico.”

L’amicizia non presuppone il seguire una persona, come può accadere in un rapporto di parentela, né condurre qualcuno, ma procedere fianco a fianco, insieme.

Il sostegno, la condivisione, la parità, caratterizzano e sostanziano questo sentimento che, per questo, riesce a mantenere la sua purezza nel tempo.

Non ci sono gelosie da abbattere, traguardi da conquistare, ma solamente il piacere, e l’impegno, di essere unico/a per qualcuno.

Un’amica non teme di dire quello che pensa sapendo che esprime il suo parere non per un interesse personale.

Un amico è quello che ha la forza e la tranquillità di dire cose scomode, ben sapendo di non trarre alcun vantaggio da questo atteggiamento.

Un’amicizia vera, profonda, si regge su quello che viene chiamato un bene irrazionale.

Un sentimento che non ha ambizioni o obiettivi come spesso avviene in una rapporto di coppia ed è capace quindi non solo di reggere l’usura del tempo e della distanza, ma anche quello dei temporali che possono riversarsi su queste relazioni.

La differenza, rispetto ad altri rapporti, è qualcosa di difficilmente definibile, una connessione intima, profonda, che lega e unisce, a dispetto di successi o sconfitte, lacrime o sorrisi.

Questi sono momenti nei quali l’amicizia mostra il suo carattere, la sua tempra, la sua capacità di resistere ed incidere nella vita delle due persone.

L’amicizia, quando è vera, non ha segreti, non necessita di finzioni.

L’amica non giudica, non compete e, soprattutto, non tradisce.

L’amica è sempre lì, anche se a distanza.
A dimostrare che insieme, si può condividere la vita.

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