Charles Bukowski: Non ho mai smesso di pensarti

“Non ho mai smesso di pensarti e vorrei tanto dirtelo… ”

Ci sono amori che per un qualche inevitabile motivo, finiscono, ma senza esaurirsi.

Continuano ad ardere sotto le ceneri, a battere nel proprio petto. A respirare nella memoria che non invecchia mai.

Ci si continua ad amare a distanza. In silenzio. Tra le pieghe delle lenzuola a cui si aggrappano i ricordi.

Nelle notti insonni, quando è più facile dar voce a quelle emozioni che di giorno tacciono. Che mettiamo a tacere. Perché devono tacere.

Ci sono amori che sono amori, ma che bisogna lasciare andare.
Per circostanze più grandi di qualsiasi altra cosa.

Più grandi dell’amore?
Probabilmente no. Forse sono sempre figlie di quell’amore.

Ci sono scelte che si compiono senza un motivo preciso.
Per un bisogno di respirare o per concedere un respiro.

Ci sono scelte inevitabili, che si compiono per non arrecare infelicità agli altri.

L’amore come un campo minato
su cui muoversi cercando di fare meno vittime possibili.

Scelte necessarie, perché certi amori non sanno amare.

C’è un orgoglio che a volte detta legge ed è implacabile. Che non rende più felici. Non rende felici quasi mai.

È potente. Impedisce di scusarsi per quelle parole pronunciate troppo in fretta. Per le poche parole pronunciate. Per quelle sfuggite alla rabbia e a volte sfuggite al troppo amore.

E ci si continua ad amare, senza più dirselo.
Ci strugge tra mancanza e nostalgia, senza cercarsi.

Ci si ritrova in ogni angolo, in ogni nota di una canzone, nel profumo del caffè, senza più vedersi.

Ci sono amori che resteranno amori. A dispetto dell’orgoglio. Delle circostanze. Della rabbia e dei rancori.

Amori finiti che non finiranno mai. Che non avremmo mai voluto far finire. Che non abbiamo saputo trattenere. Che non potevamo trattenere.

Amori così:

“Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.

Ma non ti cerco.

Non ti scrivo neppure ciao.

Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?

Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?

Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.

Ed allora restiamo ad aspettarci invano.

E pensiamoci.
E ricordami.

E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

Charles Bukowski

-Charles Bukowski

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