Stephen Covey ci insegna il Principio 90/10: ciò che accade dipende da noi!

Stephen Covey, un brillante uomo d’affari statunitense, è diventato, attraverso i suoi scritti e le sue presentazioni, quello che si definisce un coach o motivatore.

Sulla scia del pensiero anglosassone Covey pone una grande attenzione sulla persona, sulle sue idee, valori e capacità di porsi dinnanzi alle situazioni che quotidianamente dobbiamo affrontare.

“Non puoi avere i frutti senza le radici. L’auto-padronanza e l’auto-disciplina sono i fondamenti di una buona relazione con gli altri.”

È questa la sintesi perfetta che l’autore pone per valutare l’imprevisto, cioè quel qualcosa che rischia di farci vivere una giornata negativa anzichè passare oltre e rimanere concentrati sui nostro obiettivi.

Per spiegarci bene questo concetto Covey utilizza spesso l’esempio della tazzina del caffè.

Un uomo d’affari è intento a fare colazione quando, per sbaglio, la sua bimba gli rovescia sulla camicia il caffè appena fatto.

La reazione immediata, per una persona come tante abituate a fare spesso le cose di corsa, sarà probabilmente quella di rabbia.

Un evento fortuito del quale certamente nessuno ha una grave colpa, rischia di essere un fardello negativo che ci si porta poi dietro per tutta la giornata.

 

Certamente una circostanza improvvisa, difficilmente evitabile, mentre diverse possono essere le reazioni di fronte ad un evento come questo.

Nel suo celebre principio 90/10, principio che sostiene che il 90% delle conseguenze del nostro agire dipende da noi stessi e solo un 10 per cento non è da noi controllabile, l’autore arriva al cuore della questione.

È da come ci poniamo di fronte agli imprevisti, come reagiamo di fronte a situazioni ” negative” che possiamo o meno riuscire a viverle e sorpassarle in maniera positiva, proattiva dice Covey.

Invece di imprecare, farsi prendere dalla rabbia e mandare tutto in confusione, basterebbe rilassarsi un secondo, sorridere, cambiarsi camicia et voilà, si riprende la colazione come se niente fosse!

Se noi non siamo ” colpevoli” del gesto distratto che ha fatto rovesciare il caffè sulla camicia, lo siamo però della reazione che riusciamo ad avere in una simile circostanza.

Ecco perchè, prosegue l’autore, il 90 per cento delle opzioni sono nelle nostre mani.

Una reazione esagerata, sia di rabbia, frustrazione o di malumore generalizzato, produce a catena, nell’ambito della stessa giornata, tutta una serie di situazioni che saranno influenzate dal nostro stato d’animo.

Se facciamo attenzione è quello che accade spessissimo nelle nostre giornate e come questa mancanza di disciplina interiore e di controllo rischia di mettere a repentaglio relazioni sociali, rapporti di lavoro, situazioni affettive.

 

” Siate sempre una luce, non un giudice. Siate un esempio non un critico” !

Un pensiero semplice ma eternamente valido.

Fonte Immagini: Giulia Bernardelli

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