Quando un padre dimentica il figlio avuto dal matrimonio precedente…

Un padre che dimentica il figlio avuto dal precedente matrimonio come può essere definito?

Un asino?

Un uomo che finge di essere un asino è molto più stupido di un onesto e mite asinello.

Fa male vedere un padre costruire una nuova famiglia, sposarsi di nuovo e dimenticare il figlio avuto dalla precedente relazione.

Dimenticato.
Nessuna cartolina di auguri. Nemmeno a Natale. Nessun regalo sotto il camino.

Magari ha già un altro figlio, che ha annunciato al mondo offrendo sigari.

Magari è impegnato a scegliere abiti e regali per il nuovo arrivato…

Cancella la casa precedente – con quello che c’era dentro – troppo occupato a vivere il nuovo.

Certo, il primo figlio è in buone mani, c’è la sua mamma che si occupa di lui. Sicuramente è cresciuto nel frattempo, ma nessun bambino è abbastanza vecchio da poter essere “orfano” di padre.

Quel primo figlio atteso con emozione, con orgoglio, quel bambino che ha aiutato a muovere i primi passi, ad andare in bicicletta… oggi è solo una riga sul suo stipendio.

Nessuna telefonata. Nessuna domanda. Troppo impegnato a crescere l’altro. A godersi i progressi e i successi dell’altro.
Ad asciugare le lacrime dell’altro. A consigliarlo, sostenerlo, amarlo.

E il primo figlio? Nemmeno le briciole. Dimenticato.

La sua nuova famiglia ha la priorità su azioni e pensieri. Fa di tutto per compiacerla. Quasi nega la paternità del primo matrimonio.

 

È un padre che offre tutto o niente. E al primo figlio spetta il niente.
Un padre che disegna la sua vita in base ai vantaggi che può trarne. E i bisogni del primo figlio non ne offrono.

Diventa nei confronti del suo primo figlio una sorta di proprietario terriero emotivo, sospettoso, sotto costante minaccia di invasione delle sue terre.

Una madre agisce diversamente.

Quando costruisce una nuova famiglia, quando mette al mondo un secondo figlio con un nuovo compagno, resta sempre la mamma del suo primo figlio. Non lo dimentica.

Non dimentica di lanciargli un bacio quando va scuola, di collezionare i suoi biglietti di auguri. Di trovare mille pretesti per abbracciarselo al cuore. Come sempre. Non lo trascura.

 

Un padre di questo tipo cambia residenza, personalità e l’indirizzo del suo affetto. Trasloca tutto altrove. Dimentica.

Si separa dalla ex, ma divorzia anche dal primo figlio.
Non è in grado di unire la precedente vita affettiva con la vita affettiva corrente.

Troppo faticoso. Meglio prendersi cura di un affetto alla volta. Meglio dimenticare. Pensa. E dimentica.

Rende suoi nemici chiunque osi ricordargli i suoi doveri di padre.
Giustifica le sue mancanze accusando il bambino di ingratitudine, di maleducazione.

La sua nuova compagna è d’accordo con l’assurdo, perché si preoccupa di suo figlio è vuole l’esclusiva sul marito.
Non capisce che quei bambini sono fratelli. Non vuole capirlo probabilmente. Degna donna di tale uomo.

Nessun padre dovrebbe privare i suoi figli dell’affetto, delle attenzioni.

Nessun padre degno di questo nome permette che un bambino senta il dolore per la sua assenza.

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