Chi dedica il suo tempo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri.

Appartiene a Santa Teresa di Calcutta uno dei pensieri più potenti e straordinari del nostro tempo: “Chi dedica il suo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri. ”

Quante volte arriviamo a sera stanchi e sfiniti non tanto, o non solo, per una giornata particolarmente impegnativa, ma per aver dovuto confrontarci con critiche, lamentele, negatività?

Non c’è nulla di più tossico che assorbire e vivere in un clima sempre negativo, polemico.

È qualcosa che va evitato, per preservare la propria psiche ed il proprio benessere.

Occorre saper sempre distinguere quando una critica è mossa da una intenzione positiva, espressa in tono collaborativo, tesa cioè a spronare, smuovere da un atteggiamento rinunciatario, da quella espressa solo per polemica, gratuita, rancorosa.

Alcune teorie motivazionali sempre più seguite, sostengono che la critica contiene in sé un fattore di negatività che, proprio ai fini motivazionali, agisce , come si direbbe in farmacologia, da inibente sull’energia positiva.

Quindi, quando si desidera esprimere il proprio parere per aiutare, migliorare e costruire, si evitano frasi e termini negativi, ma si fornisce piuttosto un esempio positivo che evita, cadute di auto-stima.

Quello che va evitato con cura è proprio il bagno continuo di atteggiamenti critici e disfattisti, segno di manifesta debolezza e incapacità da parte di chi li esprime.

Chi spreca tempo ed energia assumendo quotidianamente atteggiamenti critici negativi, ha molto probabilmente una bassissima opinione di se stesso, è rassegnato e incapace di cambiare e migliorare le situazioni.

La critica continua esprime benissimo questo disagio.
È la spia che segnala le mancanze e i problemi delle persona che passa la sua giornata a criticare.

Compreso questo, è bene riuscire a prenderne le distanze da individui simili, perché difficilmente dirigeranno i loro sforzi verso un miglioramento personale.

La nostra psiche necessita di sollievo, di positività, necessita di ricarica venendo sollecitata in continuazione da impegni costanti e prolungati.

Occorre nutrire se stessi di emozioni e pensieri positivi, tranquilli, rassicuranti.

Vivere tra critiche e pettegolezzi, è soffocante, toglie aria e prospettiva.

Ognuno ha bisogno di vivere ed esprimere se stesso in libertà e nel rispetto degli altri.
Ma questo non è affatto semplice. Affatto scontato.

Aggiungere a queste comuni difficoltà il peso di giudizi sterili o volti solo a demotivare e a danneggiare, rappresenta un serio pericolo per la nostra salute mentale.

Chi vuole migliorare se stesso non ha il tempo di criticare e di giudicare gli altri.

Non ha interesse a demolire o danneggiare.

Non denigra, non sminuisce, non offende, non umilia, non induce all’imbarazzo.

La critica può essere una formidabile occasione di miglioramento quando è costruttiva.
Tutto il resto, è solo da evitare.

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