Scegli: o parli alle mie spalle o camminiamo insieme.

Puoi scegliere: o parli alle mie spalle e resti indietro, o camminiamo insieme.
Fianco a fianco.
Entrambe le opzioni non sono contemplate.

Un amico falso è molto più pericoloso di un nemico dichiarato, perché non sapere con chi abbiamo a che fare, ci rende vulnerabili ai mali altrui ed alle parole sussurrate alle nostre spalle.

Quando abbiamo a che fare con persone che, dichiaratamente, non rientrano tra quelle che consideriamo vicine, è facile prendere le distanze.

Il problema sono quelle persone che fingono, fingono amicizia, fingono affetto, e poi pugnalano. Dolorosamente.

Spesso molte persone si trovano coinvolte in rapporti quasi obbligati, forzati. Persone con le quali hanno ben poco in comune, ma devono comunque intrattenerci rapporti.

Questo tipo di relazione non è però definibile come amicizia, nè occorre illudersi che lo diventi.

Se non c’è vera affettività, allora non c’è lealtà.

È questo passaggio che va ben compreso e che deve portarci a non fraintendere i rapporti, compresi quelli che, superficialmente, definiamo di amicizia.

Quando conosciamo una persona capita spesso che ci lasciamo irretire dai modi, dal contatto superficiale, finendo con il considerarla sincera, aperta, disponibile come lo siamo noi.

Ci esponiamo, in questo modo, a rapporti non saldi, quindi non provati dal tempo e dall’esperienza, e rischiamo di mettere questo tipo di relazione su binari che con l’amicizia, quella vera, non hanno nulla cui spartire.

Un vecchio proverbio sull’amicizia recita : ” Prima di scegliere l’amico bisogna averci mangiato il sale sett’anni “, a significare non solo l’aver attraversato e vissuto momenti poco felici, ma anche la capacità e la volontà di saper dare la propria amicizia a chi davvero la merita.

L’amicizia, quella vera, come tutti i rapporti autentici, ha bisogno di tempo. Tempo come testimone e prova, tempo come percorso fatto insieme. Può apparire facile diventare amici in un’ora, così come rimanere offesi e delusi in un istante.

Concedere la propria amicizia o accettare quella di qualcuno, non è come bere un aperitivo con un semplice conoscente.

Ricordiamolo a noi stessi per riuscire ad onorare un sentimento così nobile come quello dell’amicizia.

Cosa ne pensate?
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