Non sempre sappiamo dove stiamo andando. Sicuramente sappiamo dove non torneremo più

Il futuro per qualcuno è molto chiaro, perfettamente programmabile, una strada di cui si conoscono tornanti e rettilinei.

Per altri non sempre risulta così visualizzabile, ma non per questo bisogna rinunciare al viaggio.

Nella vita chiunque è inciampato e sicuramente in tanti inciamperanno ancora.

Qualcuno cadrà, qualcun altro si rialzerà un po’ ammaccato. È la vita, e quello che conta non è incolpare la sorte o sentirsi perseguitati, ma fare tesoro delle esperienze e continuare.

Capire bene dove non occorre tornare, su quali errori evitare di ricadere, quali persone sono da escludere…

Questo sono i più grandi insegnamenti che la vita ci dà per continuare il nostro percorso:

1- Non tornare in ambienti pesanti e senza luce

Con questo si intendono sia ambienti fisici, sia persone, situazioni. Quelle circostanze che appesantiscono oltre il dovuto, che fanno mancare l’aria e viziano pensieri e prospettive.

Occorre, anche nelle battaglie quotidiane, essere leggeri, avere meno zavorre possibili.

2- Non tornare da chi vive su false promesse

Coloro che ingannano, consapevoli di farlo. Chiunque può vivere una situazione difficile che impedisce il mantenimento di una promessa, o la sua dilazione nel tempo.

Ci sono però i millantatori di sogni, coloro che vivono sull’inganno.
Sgombrare il campo senza esitazioni!

3- Non tornare agli amici fasulli

Da coloro che quando occorre esserci. spariscono improvvisamente, quelli che hanno l’agenda piena di scuse e frasi di circostanza.

L’amicizia, quella vera, è fatta di risate, momenti di leggerezza, ma anche impegno e vicinanza.

4- Non tornate ad un lavoro che non è per voi

Questa è forse la cosa più difficile da realizzare, per via delle difficoltà che si hanno oggi nel trovare un posto che consenta di vivere dignitosamente.

È anche vero però che non è possibile vivere una realtà che non si riesce a sopportare, che opprime.

Non sono consigli facili da mettere in pratica, assolutamente. Occorre prenderli come spunti di riflessione e punti di miglioramento per la vita e per il futuro.

Occorre soprattutto comprendere quello che non si riesce a sopportare e liberarsene.

Solo così, dopo questa inevitabile pulizia, ci si sentirà più leggeri e motivati ad affrontare le tante salite della vita che ognuno incontra nel proprio cammino.

Non sono queste le situazioni che devono preoccupare, quanto la zavorra inutile che spesso ci portiamo addosso senza un valido perché.