Eleganza: l’arte sottile di combinare semplicità, educazione e discrezione

Mi piacciono le persone semplici. Le persone che siedono sul pavimento.

Le persone che hanno imparato che il lusso non riguarda l’affettazione, l’ostentazione o la presunzione.

Le persone che sanno che l’eleganza non è snobismo o arroganza. L’eleganza è, soprattutto, comportarsi con sofisticata semplicità e saggezza discreta, in ogni situazione.

Coco Chanel disse: “Non è l’apparenza, è l’essenza. Non sono i soldi, è l’educazione. Non sono vestiti, è la classe . ”

Anch’io credo che l’eleganza vada ben oltre la conoscenza e l’assimilazione delle regole cerimoniali o l’aggiunta di denaro per comprare un costoso gioiello.

Essere eleganti significa acquisire una serie di buone abitudini che rivelano un’armoniosa civiltà dentro e fuori.

È imparare ad agire con cortesia, empatia, gentilezza, cura, educazione e discrezione.

Il contrario dell’eleganza è lavare i panni sporchi in una piazza pubblica; sputare nel piatto in cui si è mangiato; partecipare a gossip e passaparola;

fare discorsi infiammati su politica e religione; molestare senza consenso; criticare più del complimentarsi; discriminare in base al ceto sociale; esagerare con gli abiti trasparenti, il tono della voce, la volontà di apparire e l’oscenità.

Ci si inganna quando si pensa che l’opposto del lusso sia la scarsità di beni e risorse.
Il lusso va spogliato invece.

Non bisogna mai, per esempio, esagerare con il trucco, con la vivacità dei vestiti, con la quantità di profumo, con il filtro per selfie. Occorre discrezione.

Il lusso è saper restare al tuo posto, non invadere la privacy degli altri, rispettare i limiti (tuoi e altrui), essere raffinati.

Il lusso è sapere come essere sofisticati nella semplicità, non sprecare, non vantarsi. Il lusso è prestare attenzione ai propri modi e, nel dubbio, agire con più sobrietà rispetto alla volgarità.

Le persone eleganti non devono impressionare nessuno, restano se stesse.

Non hanno bisogno di sfoggiare l’ultimo modello di cellulare, non si preoccupano di ripetere i vestiti, non competono per il numero dei like nell’ultima foto del viaggio.

La gente elegante investe più nel bagliore dello sguardo che nella plastica delle palpebre, nel sorriso naturale piuttosto che nel riempire le labbra.

L’eleganza è nel comportamento, non nel possesso di questo o di quello.

Ho visto molte persone prive di risorse, compiere gesti nobili, e persone benestanti invece, estremamente spiacevoli e cattive.

Questo mi dà la certezza che non si misura la grandezza di una persona in base alla sua ricchezza o eleganza in base all’ aspetto.

Se c’è educazione ed essenza, l’eleganza e il buongusto , sono una conseguenza.
Perché, come si suol dire, “La cosa più importante è non avere, ma essere …”

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