La vita dopo i 30 anni

Dopo i 30 anni è come se si attivassero i pulsanti della stanchezza e della poca tolleranza.

La vita non diventa improvvisamente meno bella, non manca di grazia, ma la percezione del mondo è diversa.

L’approccio, per quello che riguarda le relazioni, diventa molto più selettivo.

E l’umore?
Bene, l’umore varia a seconda delle situazioni, delle sensazioni, delle frequentazioni.

Dopo i 30 anni non tutti i venerdì sono l’occasione per uscire.

Spesso tutto quello che desideriamo è rimanere a letto o sul divano, guardare dozzine di serie TV e mangiare tutti quei cibi che sappiamo non essere propriamente sani, ma che ci piacciono da impazzire!

E il solito barbecue del sabato?
Dopo i 30 anni ci si concede il lusso di dire no, perché non si ha più voglia di compiacere tutti, perché s’impara che i propri desideri non sono secondi a nessuno.

Perché desideriamo magari andare in spiaggia o in piscina, perché vogliamo proseguire la maratona delle serie televisive sul nostro divano.

Perché durante quei barbecue ci siamo sempre annoiati e oggi, a 30 anni, abbiamo il coraggio di ammetterlo.

È la domenica?
La domenica diventa il giorno del riposo assoluto.
È il giorno dedicato al vento, alla pioggia, al sole.
Ci si trattiene solo il tempo necessario e poi via! Si risponde alla chiamata di Madre Natura.

La vita dopo i 30 anni cambia anche atteggiamenti.
Alcuni miti vengono detronizzati, alcune abitudini rovesciate, alcune emozioni finalmente liberate.

Restiamo in silenzio quando qualcuno o qualcosa ci infastidisce?
Assolutamente no.

Prendiamo fiato e parliamo a viso aperto.
Non ci tratteniamo più, non rinchiudiamo più dentro noi stesse quello che sentiamo e pensiamo.

Ovviamente, a seconda della persona o della situazione, parliamo in modo gentile ed empatico, oppure diamo un calcio al secchio e vuotiamo il contenuto.

Perché la pazienza dopo i 30 anni, è un affare difficile da praticare.

Lo stesso vale per le relazioni d’amore.
Dopo i 30 anni l’amore non è una sensazione che guadagni e scambi quando vuoi.
Ci vuol tempo per trovare calore nel “suo petto”, come ci vuole tempo per lasciarlo andare.

La maturità emotiva oltre i 30 anni non implica un amore superficiale, né tanto meno le crudeltà.
Rispetta l’individuo che ama.

E il lavoro?
È il tallone d’Achille di chi ha più di 30 anni.
Alcuni svolgono il lavoro che hanno sempre desiderato, molti altri non sono così fortunati.

Ma a 30 anni non ci si può alzare ogni mattina scontenti e insoddisfatti: si cercano i lati positivi del proprio impiego, ci si motiva con le bollette da pagare a fine mese e intanto si continua a sognare “quella vincita ad una qualche lotteria”.

La verità è che la vita dopo 30 anni, è un cerchio di perdite e guadagni.
È un ciclo di inizio e fine.
Non abbiamo una risposta giusta aldilà di ciò che sentiamo nel cuore.

Ci si sente stanchi di tante cose, di tante persone.
Ci si sente come seduti in un angolo a terra e con la voglia di piangere.

Ma si va. Si va avanti…

Perché dopo i 30 anni ci si sente grati per tutto ciò che si è ottenuto dalla vita, grati per ogni momento di pace, di armonia.
Grati per esserci …

E voi? Avete raggiunto o superato i 30 anni? Vi riconoscete in queste parole?
Lasciateci le vostre esperienze e condividete per conoscere quelle dei vostri amici!

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