La maturità spirituale si raggiunge quando impari a stare zitto, a camminare, a non lamentarti e a ringraziare per quello che hai

La maturità spirituale si raggiunge quando si accetta di sbagliare, si impara a scusarsi e a non giocare con ciò che è importante.

Si raggiunge quando ci si rende conto che qualcuno ha bisogno di aiuto e si corre in suo aiuto.

Quando non si istigano gli altri alla vendetta, quando si cerca il modo migliore per guarire dalle ferite senza desiderare di renderle.

Quando si diventa finalmente più selettivi, quando si comprende che sono poche le persone sulle quali si può contare, quando si impara ad essere buoni amici, ad essere empatici e a non desiderare nulla in cambio.

Si è maturi spiritualmente quando non si giudica più dalle apparenze, quando non si misura il dolore altrui secondo la propria scala, quando non si interferisce nelle scelte degli altri, ma si rispettano.

Quando non si ha più bisogno di avere la casa piena, quando non serve più tanto rumore, perché ritrovarsi soli diventa un piacere, un momento di profonda pace e di connessione con la propria anima.

La maturità spirituale si raggiunge quando si impara ad amare se stessi, a riconoscere i propri limiti senza odiarli, quando gli inutili sensi di colpa cadono, quando si perdonano i propri errori e si impiegano le proprie energie nello sforzo di rimediare.

Quando si inizia a pregare non solo per se stessi, ma soprattutto per gli altri, per la loro pace e per la loro luce da ritrovare.
Quando la fede diventa azione e si preferisce condividere piuttosto che prendere.

Quando la solitudine non spaventa, quando l’amore diventa una scelta e non più un bisogno.
Quando si impara ad aspettare la persona giusta, il momento giusto, quando si è certi che arriverà.

La maturità spirituale si raggiunge quando non si crede più nelle false promesse, quando ci si allontana dalle persone negative che vogliono solo usare e strumentalizzare, quando l’invidia si trasforma in un desiderio di miglioramento.

Quando camminare a piedi nudi diventa liberatorio, quando il sole che non spunta non rattrista, perché si è consapevoli che tornerà a splendere.

Quando non si vive lamentandosi, quando si accettano i problemi come la gioia, quando si tiene lontana dal proprio cuore la discordia, quando il rancore cede il passo al perdono.

La maturità spirituale si raggiunge quando si impara a stare zitti, a voltare le spalle e ad andarsene con dignità, senza il bisogno di restituire i colpi, senza il desiderio di vendetta.

La maturità spirituale arriva dopo un percorso faticoso, dopo alti e bassi e ostacoli superati con le proprie forze.
Dopo aver umilmente alzato gli occhi al cielo e aver ringraziato per l’immenso dono che è la vita.

Preziose riflessioni, da condividere!